Il libro è la tesi di laurea di Francesco Pugliese in Giornalismo, all’Università di Parma (2024) con cui ha vinto, tra 137 tesi giunte da tutta Italia, il 3° Premio “ICU-Laura Conti 2026”, promosso dalla Fondazione ICU-Istituto Consumatori e Utenti e Ecoistituto
del Veneto Alex Langer.
Il caso di Malles è stato brevemente esposto nei Libri di Gaia Quelli delle cause vinte (2017) e Nonviolenza in Italia per l’ambiente e i beni comuni (2024). Qui viene approfondito per la sua enorme importanza: il Comune di Malles (Val Venosta, BZ) nell’agosto
2014 sperimenta un referendum nuovo nella sostanza e nel metodo.
● Per la prima volta, gli elettori possono esprimersi sull’uso dei pesticidi in agricoltura e decidono a grande maggioranza (75,7%) di introdurre un regime più severo.
● Gli aventi diritto al voto, inclusi i/le 16enni, possono votare per posta, per due settimane. Metodo usato in varie nazioni, che consente di votare da casa, dopo la lettura dell’opuscolo di informazione inviato dal Comune (in cui è spiegato il quesito e promotori ed oppositori del divieto ai pesticidi hanno 2 pagine per illustrare le proprie ragioni). Le votazioni referendarie sono vincolanti; il Comune è obbligato ad applicare le decisioni.
● Il quorum, ridotto al 20%, non si presta a boicottaggi e stimola più persone a votare: la partecipazione sfiora così il 70%.
● L’autenticatore delle firme può essere un/a cittadino/a con delega del sindaco.
● Inoltre il Comune, oltre ad attuare l’iniziativa referendaria popolare, prevede il referendum confermativo sull’entrata in vigore di delibere di Giunta o di Consiglio.






