Infermiera. Promuove il reciproco aiuto, le cure domiciliari, le abilità necessarie al prendersi cura di se, dei propri cari e degli animali di affezione per antica pratica famigliare di buon vicinato. I luoghi sapienziali della cura, dell’ospitalità di malati e sofferenti, delle persone fragili, dovrebbero essere messi in grado di far conoscere la vicinanza competente ai propri cari, la prevenzione, la cura di se e la riabilitazione di base delle abilità psicofisiche; il bisogno umano e affettivo del malato grave, del morente in ogni luogo di vita. L’agio, la relazione umana allevia il dolore, non è ragionevole sentirsi soli nel bisogno o per obbligo.