{"id":159,"date":"2016-11-10T16:19:11","date_gmt":"2016-11-10T16:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ecoistituto-italia.org\/cms-4\/?p=159"},"modified":"2017-02-09T14:47:58","modified_gmt":"2017-02-09T14:47:58","slug":"trivelle-porto-marghera-e-ambiente-intervista-a-michele-boato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecoistituto-italia.org\/cms-4\/trivelle-porto-marghera-e-ambiente-intervista-a-michele-boato\/","title":{"rendered":"Trivelle, Porto Marghera e ambiente. Intervista a Michele Boato"},"content":{"rendered":"<p><strong style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\">Realizzata da Luca Cardin, Zeroviolenza<\/strong><br style=\"color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;\" \/><span style=\"color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;\">11 febbraio 2016<\/span><br style=\"color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;\" \/><br style=\"color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;\" \/><strong style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><a title=\"Michele Boato\" href=\"http:\/\/www.zeroviolenza.it\/component\/k2\/item\/73826-michele-boato\" target=\"_blank\">Michele Boato<\/a>, Venezia e l&#8217;Alto Adriatico sono da sempre alle prese con un problema di subsidenza. Qual&#8217;\u00e8 oggi la situazione e quali sono i danni che potrebbero provocare le trivellazioni?<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><strong>Boato<\/strong>: E\u2019 dal 1987 che, assieme al prof. Mario Zambon della facolt\u00e0 di Ingegneria a Padova, denunciamo l\u2019<strong>abbassamento del suolo<\/strong>\u00a0causato, non solo a\u00a0<strong>Venezia<\/strong>, ma a Ravenna e nel Delta del Po, a causa di emungimenti dal sottosuolo sia di\u00a0<strong>acqua<\/strong>\u00a0che di metano.<\/div>\n<div class=\"itemIntroText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\">\n<p>Il suolo di Venezia si \u00e8 abbassato di 13 cm. nei 40 anni successivi al 1930, a causa della fondazione di Porto Marghera, che ha comportato enormi emungimenti di acqua per le sue industrie. Questa subsidenza \u00e8 cessata con la cessazione delle estrazioni, decretata, con la Legge Speciale, dopo l\u2019alluvione disastrosa del 4 novembre 1966. Da allora si discute di come \u201csalvare Venezia\u201d dalle acque alte, ma i progetti di trivellazioni al largo della laguna e di Chioggia andavano esattamente nel senso opposto.<\/p>\n<p>Il prof. Zambon aveva studiato e denunciato -del tutto inascoltato- la subsidenza causata dall\u2019estrazione di metano nel Delta del Po e nell\u2019area di Ravenna: nel Delta, l\u2019enorme alluvione del 14 novembre 1951 -84 morti e 180mila sfollati, la maggior parte dei quali mai pi\u00f9 tornati nelle loro case- non aveva insegnato niente. Negli anni successivi era arrivata l\u2019Eni di Mattei ad estrarre enormi quantit\u00e0 di metano misto ad acqua, provocando abbassamenti superiori anche ai due metri nell\u2019area di Porto Tolle. Poi finalmente furono interrotte le trivellazioni.<\/p>\n<p>Non sono state fermate, invece, le perforazioni nella provincia di Ravenna, nonostante si siano verificati abbassamenti superiori ai 120 cm. con \u201cimbuti\u201d attorno ai pozzi di Alfonsine, Ravenna e Cotignola. Ma si verificano notevoli abbassamenti anche a distanze di 20-30 km dai pozzi: a Porto Garibaldi (vicino a Comacchio), per esempio, distante ben 25 Km dal pozzo di Alfonsine,si verifica un abbassamento di 60 cm.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\">\n<p><strong>La Regione Veneto, guidata dal leghista Zaia, \u00e8 una delle Regioni capofila nella promozione del referendum. Come mai la Lega Nord ha sposato in pieno la causa No Triv?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 sulla base di questi precedenti, che, negli anni &#8217;90, ci opponiamo totalmente alla richiesta di Eni-Agip di estrarre metano al largo di Venezia. La prima denuncia \u00e8 un\u2019interpellanza parlamentare presentata col collega deputato socialista ing. Vazzoler del CNR veneziano, addirittura nel 1987. Poi negli anni &#8217;90 riusciamo a portare il Consiglio regionale del Veneto, assolutamente unanime, ad una opposizione nettissima, sostenuta anche dalla Giunta Galan e da un paio di ministri del governo Prodi (Ronchi e Bindi) ma osteggiata da vari altri.<\/p>\n<p>La battaglia \u00e8 stata fatta allora assieme al Comitato No Agip, e l\u2019abbiamo vinta anche in tribunale nel 1998 quando alcuni \u201cesperti\u201d nominati dal governo, da me accusati di non essere\u00a0<em>super partes<\/em>\u00a0&#8211; ma in busta paga dell\u2019Eni, volevano la bellezza di due miliardi di lire per danni.<\/p>\n<p>I Consigli e le Giunte regionali successive, compresa quest\u2019ultima di Zaia, hanno continuato su questa linea senza tentennamenti -una sola voce stonata, di un consigliere nella scorsa legislatura- come dimostra il recentissimo voto del Consiglio che all\u2019unanimit\u00e0 impegna la Giunta a ricorrere in Corte Costituzionale sui due Referendum No Triv ingiustamente non convalidati.<\/p>\n<p><strong>A Porto Marghera dopo le battaglie ambientaliste degli anni &#8217;80 e &#8217;90 sembrava si fosse imboccata la strada della rigenerazione economica e occupazionale dell&#8217;area. Da quando \u00e8 scoppiato lo scandalo Mose tutto si \u00e8 fermato (<span style=\"color: #ca1e15;\">Porto Marghera, la bonifica incompiuta<\/span>). Quali sono per te i passi necessari per far ripartire il processo?<\/strong><\/p>\n<p>Accanto e parallele alle ruberie del Mose, ci sono quelle sulle bonifiche di Porto Marghera, che dopo quasi 30 anni, non sono che all\u2019inizio, nonostante enormi fondi stanziati e \u201cspesi\u201d.<\/p>\n<p>Una generale e trasversale connivenza ha coperto incredibili avvelenamenti di operai: le centinaia di morti da tumore da veleni al cloro tra gli operai chimici hanno provocato tre leggere condanne di dirigenti secondari; decine di morti accertati per amianto nei cantieri navali, aspettano giustizia da decenni; ecc.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 la popolazione di Mestre, Marghera e Mira, mai tutelata seriamente: l\u2019unica indagine seria, fatta dopo il 2000 -grazie a un fondo regionale, ottenuto con una sofferta \u201cvertenza\u201d portata avanti soprattutto da Paolo Cacciari e pochissimi altri consiglieri regionali- ha verificato l\u2019aumento notevole di vari tumori nelle popolazioni che abitano in Comune di Mira \u201csotto vento\u201d ai fumi degli inceneritori e impianti di Porto Marghera.<\/p>\n<p>Ora le priorit\u00e0 sono:<br \/>\nPer primo, completare la bonifica delle decine di ettari solo in parte trattati e che continuano perci\u00f2 a inquinare la laguna e ad avvelenare la sua fauna, compreso il pesce pescato pi\u00f9 o meno legalmente.<\/p>\n<p>Poi smettere l\u2019avvelenamento di massa e l\u2019emissione di gas serra dalla centrale Enel di Fusina, che brucia carbone e rifiuti.<\/p>\n<p>E infine Rendere disponibili le aree per attivit\u00e0 manifatturiere a basso impatto ambientale (l\u2019impatto zero non esiste) e alta intensit\u00e0 di lavoro. Purtroppo il soggetto principale di questo progetto, il Comune di Venezia, non \u00e8 mai stato all\u2019altezza della situazione. E non sembra che lo sia neanche ora\u2026<\/p>\n<p>Tanto meno lo sono le associazioni degli industriali e i sindacati dei lavoratori, attente quasi solo al loro particolare. Lo stesso vale per la regione Veneto, che non \u00e8 andata oltre al co-finanziamento delle strutture del Vega, che negli anni, da incubatore di nuove attivit\u00e0, soprattutto giovanili, si \u00e8 trasformata in banale immobiliare per precipitare ora col fallimento delle Nano-tecnologie e il disastro dell\u2019Expo Aquae, dettato da totale assenza di idee e di umile apertura alla collaborazione dell\u2019intelligenza collettiva, diffusa tra la popolazione e delle vicine Universit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Alex Langer fu tra i primi a lanciare un grido d&#8217;allarme contro il \u201cdemone dello sviluppo\u201d e a parlare di \u201cconversione ecologica\u201d non solo dal punto di vista capitalistico, ma pensando a un processo di trasformazione personale ed esistenziale prima di tutto. Cosa ci resta della sua lezione oggi?<\/strong><\/p>\n<p>Alex \u00e8 una delle persone che, in Italia e non solo, pi\u00f9 si sono spese sia per l\u2019ambiente che per la giustizia sociale: la Campagna Nord-sud, che tanto positivamente ha condizionato la Conferenza di Rio del 1992, metteva sullo stesso piano, per esempio, la difesa della foresta Amazzonica e quella dei suoi abitanti minacciati ugualmente dalle multinazionali e dai governi loro amici.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\">Questa linea, da allora \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 condivisa nei movimenti sia ecologisti che di solidariet\u00e0, fino a diventare un asse portante dell\u2019enciclica\u00a0<em>Laudato s\u00ec\u00a0<\/em>di Papa Francesco, che in molte parti sembra la trascrizione di interi passi di Alex Langer.<\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\">leggi anche su:<\/div>\n<div class=\"itemFullText\" style=\"background: #ffffff; margin: 0px; padding: 0px; outline: 0px; border: 0px currentColor; color: #222222; line-height: 23.8px; font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; font-size: 14px;\"><a href=\"http:\/\/www.zeroviolenza.it\/editoriali\/item\/73825-trivelle-porto-marghera-e-ambiente-intervista-a-michele-boato\"><u><span style=\"color: #0066cc;\">http:\/\/www.zeroviolenza.it\/editoriali\/item\/73825-trivelle-porto-marghera-e-ambiente-intervista-a-michele-boato<\/span><\/u><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> 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