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Digiuno di massa a staffetta per il Cansiglio

9 settembre - 17 settembre

Sabato 9 inizia il digiuno a staffetta che chiede alla Giunta Regionale di non iniziare, con l’albergo S. Marco di Pian Cansiglio, la vendita a pezzi della Foresta regionale del Cansiglio

Iniziano il digiuno Toio de Savorgnani di Mountain Wilderness e Michele Boato dell’Ecoistituto del Veneto, anche in rappresentanza di WWF, Legambiente e Lipu. I due proseguono il digiuno fino a domenica 17 e, ad essi, si assoceranno a staffetta (uno o più giorni a testa) altre persone disponibili.

In Pian Cansiglio, presso il rifugio S. Osvaldo (anch’esso in pericolo di essere messo in vendita ai privati) si terranno Presìdi di discussione Martedì 12 e Giovedì 14 dalle ore 11 alle 14.

Venerdì 15 mattina (ora da precisare) si terrà una conferenza stampa in Consiglio Regionale (Palazzo Ferro-Fini via XXII marzo) assieme ai consiglieri regionali che vorranno appoggiare l’iniziativa, date le ripetute mozioni votate all’unanimità, negli anni scorsi, dal Consiglio regionale, contro la vendita del demanio regionale in Cansiglio.

La sospensione (provvisoria?) del digiuno avverrà DOMENICA 17 a Vallorch in Cansiglio, al RADUNO-FESTA organizzato da Radio Gamma 5, Ecoistituto del Veneto, Mountain Wilderness, WWF, Legambiente, Lipu, con partenza alle ore 9.30 dal ristorante Genziana, salita a Casa Vallorch, da dove partono diverse escursioni nella Foresta (Grandi alberi e Bus de la Lum) per concludersi nello stesso luogo alle ore 13 con musica ed interventi.

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L’antica Foresta del Cansiglio è uno tra i luoghi naturali più importanti del Veneto, ricchissimo di biodiversità, tanto da essere inserito in Rete Natura 2000, come Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale; ma è importante anche storicamente, essendo stata una delle proprietà forestali più importanti della Serenissima Repubblica di Venezia, il Gran Bosco da Reme di San Marco.

Da  anni, dopo che era stata presa la decisione di mettere all’asta l’ex albergo San Marco in Pian Cansiglio, le associazioni ambientaliste di Veneto e Friuli chiedono alla Regione Veneto di non mettere in vendita nessuna parte della Foresta regionale

Invece sono state fatte già ben 3 gare pubbliche; nonostante siano andate tutte deserte, la determinazione della Giunta è tale chea settembre verrà pubblicato il quarto bando che, se andrà ancora deserto , permetterà di procedere a trattativa privatao con la cessione della proprietà al comune di Tambre, nei cui confini si trova il San Marco.

Visti i notevoli problemi ambientali del Veneto, potrebbe sembrare eccessivo l’accanimento con cui le associazioni si stanno impegnando contro questa privatizzazione, ma è molto forte il sospetto che la vendita dell’ex San Marco sarà solo il primo episodio di una lunga serie di privatizzazioni o cessioni in Cansiglio e in altre importati parti di demanio regionale: dopo l’ex albergo, potrebbero essere messi all’asta il Campo da golf, l’albergo Sant’Osvaldo, le aziende zootecniche, gli agriturismi ed i pascoli.

E alla fine nemmeno la Foresta  verrebbe risparmiata e potrebbe  essere data in gestione diretta  a consorzi di imprese boschive private.

Allora non si parlerà più nè di Parco, né di Riserva Naturale del Cansiglio e difesa della biodiversità  o di Patrimonio dell’Umanità Unesco, ma solo di “valorizzazione economica” cioè di sfruttamento da parte di privati.

Dopo il Cansiglio, potrebbe toccare a Vallevecchia-la Brussa, alle Riserve del Monte Baldo, alla Foresta di Giazza o alla Valmontina e alle altre  aree naturalistiche di proprietà della regione.

Per il Cansiglio la vendita non è affatto inevitabile, poichè un imprenditore sta ormai da due anni manifestando l’intenzione di ristrutturare a proprie spese l’ex albergo San Marcon  in  cambio di una concessione in affitto per qualche decina di anni, per poi restituirlo, ma la giunta regionale sta del tutto ignorando questa soluzione.

 

Dettagli

Inizio:
9 settembre
Fine:
17 settembre